
Cambio destinazione d’uso: un desiderio di molti ma che, spesso, si scontra con la burocrazia italiana. Tanti e diversi sono i motivi che spingono qualcuno a voler cambiare destinazione d’uso di un fabbricato. Purtroppo quando si parla di operazioni in ambito urbanistico le cose si complicano parecchio.
Lo studio di Architettura a Monza Daniele Gabetta è esperto in queste pratiche e numerose sono le richieste ricevute in anni. In virtù di questa esperienza, crediamo che vi siano alcuni chiarimenti da fare prima di parlare della legislazione circa il cambio destinazione d’uso.
Un primo aspetto da chiarire riguarda la differenza tra urbanistica e catasto. Molti sono infatti coloro che utilizzano questi due termini come sinonimi: è infatti successo di sentire persone chiedere un cambio di destinazione al catasto.
Il cambio destinazione d’uso va richiesto all’urbanistica, inoltrando gli appositi moduli e documenti al Comune di riferimento. Solo a processo terminato si procede con l’aggiornamento del catasto: il catasto, però, non ha alcun potere sull'esito e sulla concessione del cambio destinazione d'uso. Il catasto si limita semplicemente a prendere atto di tale cambiamento e, ovviamente, vi comunicherà le tasse applicate al fabbricato.
Quando si parla di destinazione d’uso si intende l’utilizzo che si vuole fare dell’immobile in questione. La legge italiana prevede ben 7 destinazioni d’uso:
Non è raro imbattersi in immobili che riportano diverse destinazioni d’uso: in questo caso si assegna la destinazione d’uso che vanta una superficie utile dell’immobile maggiore.
Quando si parla di cambio destinazione d’uso urbanisticamente rilevante ci si riferisce al passaggio a una forma di utilizzo dell’immobile diversa da quella originaria: un cambio d'uso urbanisticamente rilevante è quando si richiede il passaggio dalla categoria residenziale a quella commerciale al dettaglio. Su tale modifica non incide l’aver effettuato opere, ma solo un passaggio a una diversa categoria funzionale.
A volte è anche possibile effettuare dei cambi d’uso rimanendo all’interno della medesima categoria: in questo caso non è un mutamento rilevante.
Il cambio destinazione d’uso non è ammesso quando:
Non sempre è necessario procedere con delle opere di costruzione o ristrutturazione per procedere con un cambio destinazione d’uso. Indipendentemente da questo, però, occorre sempre richiedere il permesso di costruire: ciò viene giustificato dal fatto che, a intervento compiuto, l’immobile è diverso da come era prima.
Lo Studio di Architettura a Monza dell'Architetto Daniele Gabetta si occupa anche di cambio destinazione d’uso. Affidandoti a un professionista non dovrai preoccuparti dei numerosi documenti e permessi che dovresti richiedere personalmente negli uffici comunali e non dovrai affrontare eventuali problematiche.
Lo staff dell’Architetto Daniele Gabetta saprà sempre darti i giusti consigli e aiutarti in caso di problemi burocratici o in fase di ristrutturazione.
Consulta i servizi offerti e non esitare a contattarci per ricevere ulteriori informazioni o chiarimenti circa i tuoi futuri progetti.
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