fbpx

Architetti italiani famosi in tutto il mondo

04 Agosto 2020

Architetti italiani famosi in tutto il mondo

Architettura Made in Italy: lo stile di tre grandi architetti

Architetti italiani famosi in tutto il mondo che hanno rappresentato (e continuano a farlo) la creatività e l'intelletto italiani, persone che hanno fatto del Made in Italy il loro vanto e che noi, oggi, possiamo indicare con orgoglio come italiani. A loro l'Architetto a Monza Daniele Gabetta vuole dedicare un articolo. In molti articoli passati, l’Architetto a Monza Gabetta si è spesso concentrato sulla sostenibilità ambientale, sulle opere che seguono questa filosofia e sui grandi maestri che hanno lasciato un segno nell’architettura moderna.

Oggi, però, l’Architetto Gabetta non vuole guardare troppo lontano, ma vuole rimanere in Italia e più precisamente a Milano, dedicando un intero articolo a tre grandi architetti che hanno segnato l’architettura che noi tutti oggi conosciamo: stiamo parlando di Aldo Rossi, Renzo Piano e Massimiliano Fuksas.

Tre mostri sacri, tre diverse personalità e tre modi diversi di approcciarsi all’architettura. A loro modo hanno tutti cambiato il volto dell’architettura nazionale e internazionale. Per questa volta vogliamo trattare solo tre architetti in modo da dedicare loro sufficiente spazio: per giungere a questa selezione abbiamo dovuto compiere difficili scelte, ma erano dovute.

Alcuni nomi qui assenti verranno trattati nei prossimi articoli, tanti sono i maestri da cui possiamo imparare e tante sono le cose su di loro da dire: tutto a tempo debito.

Aldo Rossi - Il primo italiano a ricevere il Premio Pritzker

Architetto - Aldo Rossi Aldo Rossi è stato un grande architetto italiano la cui fama e bravura hanno superato i confini locali, riuscendo a imporre la sua visione e la sua arte in tutto il mondo. Da molti è considerato uno dei fondatori del movimento Postmoderno, una corrente sviluppatasi tra la metà e la fine del XX secolo caratterizzata da scetticismo, ironia e spesso contrapposta alla razionalità tipica dell’Illuminismo.

Aldo Rossi nasce a Milano e nella città meneghina consegue anche la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano. Come molti giovani architetti, si cimenta come redattore della rivista Casabella-Continuità e in altre redazioni. La sua attività professionale è inizialmente dedicata alla teoria architettonica, non a caso Rossi verrà da molti considerato come un grande teorico di architettura.

Dopo i primi piccoli lavori edilizi, compie un salto di qualità realizzando prima parte del complesso Monte Amiata nel quartiere Gallaratese a Milano e ottiene l’attenzione internazionale grazie al progetto per l’ampliamento di un cimitero di Modena, il San Cataldo.

Cimitero di San Cataldo - Aldo RossiDa quel momento, la sua carriera tocca vette sempre maggiori. Aldo Rossi inizia a collaborare con le più prestigiose università al mondo, comprese Harvard e Yale. Partecipa e vince numerosi concorsi internazionali, vittorie che lo porteranno ben presto a vincere anche l’ambito Premio Pritzker nel 1990, divenendo così il primo italiano a vincerlo.

Molti sono i progetti, i restauri e gli incarichi che l’Architetto Rossi riceve nel corso della sua vita tra cui spiccano la Biennale di Venezia, il Teatro San Carlo Felice di Genova, arrivando fino a vincere la gara per il restauro del Teatro La Fenice di Venezia, vittoria che arriverà purtroppo solo dopo la sua morte.

Tra un progetto e l’altro, l’Architetto Rossi sviluppa una nuova concezione di città opposta a quella declinata da Le Corbusier. L’italiano vedeva la città come un insieme di epoche e di architetture che non potevano essere ignorate, segni di un importante passato. La rottura con il passato per lui non era contemplata, ma si doveva trovare la miglior soluzione per inserire i nuovi edifici in un contesto più ampio e ricco di stili diversi: non potendo rompere completamente con il passato come altri suoi colleghi del tempo, l’Architetto Rossi si affidava a costruzioni organiche interne alle città.

Il collegamento con il passato, però, non doveva portare ad una mera copia degli stili e delle opere realizzate, ma più che altro uno studio da cui apprendere come declinare il futuro: il passato per lui era fonte d’ispirazione creativa.

Architetti Italiani Famosi In Tutto Il Mondo Aldo Rossi 02
Architetti Italiani Famosi In Tutto Il Mondo Aldo Rossi 03
Architetti Italiani Famosi In Tutto Il Mondo Aldo Rossi 04

Renzo Piano - Il successore di Aldo Rossi

Architetto - Renzo Piano Renzo Piano è forse l’architetto italiano più conosciuto e richiesto al mondo e le sue opere sono sparse per tutto il globo. Oggi è considerato tra i massimi esperti di architettura a livello mondiale tanto da riuscire a vincere il prestigioso Premio Pritzker per l’architettura, il secondo italiano a ottenerlo dopo Aldo Rossi.

Nonostante i premi e riconoscimenti, Renzo Piano è molto di più e da molti viene considerato come l’erede naturale di Aldo Rossi di cui abbiamo appena parlato.

Nato a Genova da una famiglia di costruttori edili, si laurea in architettura e, grazie al lavoro del padre, entra subito in contatto con la vita di cantiere e con i fornitori: un ottimo banco di prova per il giovane Renzo. Dopo alcuni anni trascorsi in uno studio di architetti, Renzo decide di proseguire la sua istruzione viaggiando negli Stati Uniti e a Londra.

Centre Georges Pompidou a ParigiLa sua caratteristica principale è la voglia di giocare continuamente con i materiali, sperimentare e non fermarsi mai a quanto già fatto. Un esempio è il Centre Georges Pompidou a Parigi. Insieme a Richard Rogers e Gianfranco Franchini, nel 1971 Piano vince il concorso internazionale per realizzare questo famoso centro d’arte di Parigi, oggi da molti considerato come il manifesto dell’architettura high-tech.

Un merito che molti gli riconoscono è saper progettare edifici in grado di integrarsi alla perfezione nell’universo urbano e architettonico nel quale sorgono: questa è la sua peculiarità che lo ha portato ad essere uno degli architetti più famosi e stimati in tutto il mondo.

Ed è proprio il mondo intero il palcoscenico di Renzo Piano. Le sue realizzazioni si trovano in Italia e in Francia, negli Stati Uniti d’America e in Grecia, in Giappone e in Svizzera, in Inghilterra e in Australia.

Come spesso accade a personalità così in vista, Piano attira non solo complimenti, premi ed elogi, ma anche critiche al suo stile, alle sue idee fino ai suoi disegni architettonici considerati da alcuni poco accurati.

Zentrum Paul Klee (Centro Paul Klee)

Zentrum Paul Klee (Centro Paul Klee)

Biosfera - Genova

Biosfera - Genova

Massimiliano Fuksas - Creatività italiana nel mondo 

Architetto - Massimiliano FuksasTra gli architetti italiani famosi in tutto il mondo, non possiamo non menzionare Massimiliano Fuksas nato a Roma nel 1944 e laureato in architettura nel 1969. Molto attivo in Francia fin dai suoi primi lavori, ben presto esporta la creatività italiana in tutto il mondo, riuscendo anche a vincere numerosi premi internazionali.

L’Architetto Fuksas non è sempre apprezzato dai critici e molti considerano le sue realizzazioni incentrate sull'autoreferenzialità, progettate solo per stupire e creare un senso di meraviglia sempre più richiesto nel mondo contemporaneo. Fuksas però è ben lontano da queste critiche.

La sua arte è attenta ai valori spaziali e anche alla teatralità, aspetto molto ricercato da tanti architetti moderni. Ogni suo progetto nasce come uno schizzo, un dipinto in cui Fuksas riversa tutte le sue idee, le sue emozioni e la sua visione: un modo diverso di approcciarsi alla progettazione architettonica, ma che ha sempre regalato grandi e ambiziosi edifici.

Polo fieristico di Milano RhoTra i suoi più grandi progetti ne possiamo annoverare uno proprio qui a Milano: si tratta del polo fieristico di Milano Rho. 8 padiglioni, 80 sale congressi, uffici, centro servizi, 37mila m² dedicati alle strutture alberghiere e 13mila m² per gli spazi commerciali. Le facciate dei padiglioni del polo fieristico sono formati da grandi vetrate e metallo riflettente. Vetro e acciaio reticolare sono i protagonisti anche della vela che si snoda per oltre un chilometro lungo l’asse centrale delle fiere. Questa vela non è solo bella esteticamente, ma ricopre anche una passerella situata a 7 metri di altezza che collega la Porta Est con la Porta Ovest.

Proprio come una vela, la struttura non è perfettamente dritta, ma è un continuo movimento tanto da creare colline, crateri e piccole onde visibili soprattutto dall’esterno.

Oltre alle fiere di Rho Milano, tra i suoi principali progetti vogliamo ricordare il Nuovo Centro Congressi di Roma, il Peres Center for Peace a Jaffa (Israele) e l’aeroporto di Shenzhen (Cina).

Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi - Roma

Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi - Roma

Peres Center for Peace a Jaffa - Israele

Peres Center for Peace a Jaffa - Israele

Aeroporto di Shenzhen - Cina

Aeroporto di Shenzhen - Cina

Affida i tuoi desideri all'Architetto Daniele Gabetta

Questi sono solo tre nomi, tre architetti che hanno dato un grande contributo all’architettura italiana e, a vario titolo, hanno contribuito a rendere onere alla cultura italiana in tutto il mondo.

Per evitare di scrivere un articolo troppo lungo e complesso, l’Architetto a Monza Gabetta ha deciso di focalizzarsi su questi tre maestri dell’architettura italiana, ben sapendo che ha omesso altri grandi nomi. Prima di concludere il testo, però, vuole assicurarti che ha già alcune idee per i prossimi articoli nei quali renderà onore ad altri mostri sacri dell’architettura internazionale!

In attesa di questi nuovi articoli, l’Architetto Daniele Gabetta rimane a disposizione per i suoi clienti. Ti invitiamo a consultare la sezione portfolio per visionare una piccola selezione di lavori nei quali l’Architetto a Monza ha contribuito a vario titolo.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi puoi visitare la sezione dell’architetto online o contattare direttamente il nostro studio.

Scorri le News