
Non solo forme, non solo estetica, non solo progettazione: quando parliamo di Architettura Blob parliamo di un vero e proprio movimento artistico contemporaneo anche noto come Blobbismo, Blobarchitettura o addirittura Blobitettura.
A noi dello Studio dell’Architetto Daniele Gabetta piace sempre ripercorrere la storia dell’architettura, soprattutto quando alcuni esempi li possiamo ammirare a Milano: non possiamo ignorare tutti i movimenti inerenti l’architettura che si sono sviluppati nel mondo negli ultimi decenni. Alcuni di essi, sebbene noti agli addetti ai lavori, non hanno ancora un riscontro in Italia, ma chi dice che in un futuro anche noi a Milano non vanteremo un edificio realizzato secondo i criteri dell’Architettura Blob?
Meglio quindi arrivare preparati e scoprire insieme in cosa consiste questa architettura e quali sono le sue caratteristiche principali.
Quando si parla di "blob" a molti viene in mente il film horror fantascientifico del 1958 “Fluido mortale” ("The blob" in inglese), una sostanza fluida che semina il panico in città. Anche se in parte il nome dell’Architettura Blob allude al titolo del film, lei non è una corrente che semina il panico il città, ma trasforma le forme in movimento e opta per edifici decisamente più fluidi e meno inquadrati.
Tutto inizia negli anni Sessanta, quando un gruppo di architetti britannici noti come Archigram avviarono sperimentazioni che introdussero l’idea di un’architettura “gonfiabile”, Blobitettura appunto, protagonista di uno spazio in movimento.
Dagli anni Sessanta passiamo al 1995, quando l'architetto Greg Lynn, nei suoi esperimenti di disegno digitale con oggetti binari di grandi dimensioni, coniò il termine "Architettura Blob". Dobbiamo però aspettare gli anni 2000, precisamente il 2002, affinché la stampa utilizzi ufficialmente il termine Blobitecture, con un articolo pubblicato sul New York Times.
Il contenuto dell'articolo non si dimostrò favorevole all'utilizzo del software di progettazione, detto Blob ovvero Binary Large Objects (da qui deriva il nome di questa corrente architettonica), ma nonostante la prima "recensione" negativa, il termine si diffuse in lungo e in largo, andando a identificare tutte quelle costruzioni riconoscibili per la fluidità e la sinuosità delle forme, presentate come amebiformi e rigonfiate. Si inizia così a parlare di architettura viva proprio come gli organismi viventi.
Ma quali sono le caratteristiche principali di questa architettura? Dimentica tutto ciò che hai visto fino ad ora, dimenticati dell’architettura brutalista, dimenticati degli abbellimenti o delle linee nette: l’Architettura Blob punta tutto sulla sinuosità, su edifici che sembrano muoversi a tal punto da assumere quasi un’identità propria.
Immagina edifici talmente fluidi da perdere la standardizzazione delle linee, fino a trasformarsi in edifici in movimento che abbracciano un nuovo modo di pensare gli spazi e l’architettura.
L’Architettura Blob è una vera e propria rivoluzione degli schemi costruttivi convenzionali.
Tutto questo è reso possibile grazie al software di progettazione chiamato Binary Large Objects con il quale si realizzano alcuni degli edifici più significativi del Blobbismo come:
Questi sono solo alcuni degli edifici noti in tutto il mondo e che contribuiscono al diffondersi di un nuovo tipo di turismo, quello architettonico. La portata innovativa di queste costruzioni è tale da renderle dei veri e propri punti di riferimento per gli amanti del design esclusivo e non convenzionale.
Osservando questi edifici, sembra di essere davanti a opere architettoniche simili a creature aliene, corazze metalliche al posto di facciate dalla simmetria imperante, reticoli che proteggono senza coprire. Forme che di extraterrestre in realtà non hanno nulla, perché traggono forte ispirazione dalla natura con lo scopo di tutelarla.
Pensiamo ad esempio alla Kunsthaus Graz, un museo d'arte in Austria, denominato anche "alieno amichevole" dai suoi progettisti Peter Cook e Colin Fournier. La copertura o "pelle" dell'edificio è composta da pannelli solari che immagazzinano energia per illuminare 930 anelli fluorescenti in grado di realizzare spettacoli di luci.
L’Architettura Blob è una corrente decisamente particolare, in grado di stupire e di catturare l’attenzione di chiunque la osserva grazie alle sue forme sinuose, morbide, come se l’edificio fosse vivo e in continuo movimento.
Quando di parla di progettazione architettonica e progettazione edilizia non si può e non si deve mai prescindere dall'impatto che la costruzione di un nuovo edificio avrà sull’ambiente in cui si inserisce. Anche gli edifici di cui abbiamo appena parlato si inseriscono alla perfezione nei loro diversi contesti, grazie soprattutto alla fluidità delle loro linee e delle facciate.
L’impatto di ogni nuova costruzione va ridotto al minimo, non deve essere deleterio e non deve consumare le risorse, bensì, ove possibile, produrne di nuove. Questo è il caso dell’architettura sempre più vicina alla natura e attenta alla salvaguardia dell’ambiente: parliamo di bioedilizia, bioarchitettura, green building e, non meno importante, riqualificazione energetica edifici esistenti.
Questi termini non sono solo vuote parole o espressioni in voga negli ultimi anni, ma un nuovo modo di concepire l’architettura, un nuovo modo di vivere senza rinunciare alle comodità che la vita moderna ci offre: tra i servizi dello studio architetti di Daniele Gabetta ci sono anche quelli dedicati proprio alla salvaguardia dell’ambiente.
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