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Architettura e Sostenibilità: due Esempi Made in USA

22 Gennaio 2021

Architettura e Sostenibilità: due Esempi Made in USA

Green building: il futuro dell'architettura

Architettura e sostenibilità, riqualificazione energetica e architettura green sono espressioni sempre più diffuse nel linguaggio comune. Per fortuna non si tratta di idee che rimangono su carta o tra le buone intenzioni di inizio anno, ma, piano piano, vengono messe in atto da tantissimi architetti, più o meno famosi.

Tra questi spicca anche l’Architetto a Monza Daniele Gabetta, da sempre attento alla sostenibilità, alle agevolazioni e ai bonus energetici che, soprattutto in questi tempi, caratterizzano le nostre vite. A riprova della crescente attenzione del mondo dell’architettura verso la sostenibilità e il green building, l’Architetto Gabetta vuole dedicare alcuni articoli proprio ad alcuni degli edifici più green al mondo.

Per fortuna del pianeta su cui viviamo, la lista è molto lunga e anche se l’Architetto a Monza Daniele Gabetta sta pensando a una serie di articoli dedicati, è comunque costretto a effettuare alcune scelte, dolorose ma necessarie.

Cosa si intende per architetture green e sostenibili? In questi casi è opportuno fare riferimento, tra le altre cose, a riqualificazione energetica edifici esistenti, risparmio energetico, efficienza energetica, riciclo, utilizzo di materiali sostenibili e tanti altri aspetti che abbiamo in parte trattato in questa news. Tali peculiarità aiutano a rendere un edificio eco-friendly e a diminuire il suo impatto sull’ambiente nel quale è inserito.

Dietro queste parole si celano decenni di studi, di progetti, di miglioramenti e di tecnologie volte a un fine comune: preservare il mondo in cui viviamo senza, per questo, rinunciare alle comodità e alla bellezza estetica degli edifici.

In questo primo articolo dedicato agli edifici green sparsi per il mondo, l’Architetto a Monza vuole concentrarsi su due particolari realizzazioni Made in USA: il San Francisco Public Utilities Commission Headquarters e il Federal Center South Building.

San Francisco Public Utilities Commission Headquarters (SFPUC) - San Francisco

San Francisco Public Utilities Commission Headquarters (SFPUC) - San Francisco

San Francisco Public Utilities Commission Headquarters, ovvero il quartier generale della Commissione Lavori Pubblici della città si è meritata la certificazione LEED Platinum. Si tratta di una classificazione statunitense che valuta l’efficienza energetica e l’impronta ecologica degli edifici: numerosi sono i parametri e gli aspetti presi in considerazione dalla commissione e il riconoscimento di platino è il massimo ottenibile.

Sapere che il San Francisco Public Utilities Commission Headquarters, più semplicemente SFPUC, progettato dallo studio KMD Architects in collaborazione con Stevens & Associates, ha ottenuto un riconoscimento del genere, è sinonimo di avanguardia e attenzione per l’ambiente.

Numerosi sono gli aspetti che rendono innovativo questo edificio: pannelli fotovoltaici installati sul tetto, riciclo dell’acqua piovana, recupero delle acque grigie e nere e ventilazione naturale sono solo alcune delle caratteristiche di questo moderno palazzo.

La prima cosa da sapere è che la costruzione supera del 55% l’efficienza energetica che lo Stato della California impone a tutti gli edifici pubblici. Questo è possibile anche grazie ai consumi energetici ridotti del 32% rispetto a edifici simili per dimensioni, un ambizioso risultato ottenuto ricorrendo a:

  • Impianto fotovoltaico integrato a turbine eoliche;
  • Utilizzo di parte dell’energia prodotta dalla vicina centrale idroelettrica;
  • Illuminazione naturale;
  • Ampio utilizzo della domotica;
  • Ventilazione a pavimento.

Il risparmio non è solo energetico, ma anche idrico grazie a:

  • Living Machine che consente di soddisfare la richiesta idrica trattando e recuperando le acque grigie e nere;
  • Bacino per la raccolta dell’acqua piovana.

Il SFPUC non è solo questo. I progettisti infatti non si sono limitati a immaginare un edificio in grado di abbattere i costi energetici e idrici, ma volevano una costruzione che non pesasse sull’ambiente. Per questo motivo si è utilizzato un calcestruzzo ecologico per la struttura e di ricorrere anche ad altri materiali riciclati per completare l’intero edificio.

In aggiunta a questo, ecco un ulteriore passo in avanti volto anche a sensibilizzare i cittadini sul tema dei mezzi di trasporto alternativi: i progettisti hanno infatti limitato i parcheggi destinati alle classiche auto, a favore di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. 

Federal Center South Building - Seattle

Federal Center South Building - Seattle

Al mondo esistono diversi edifici a energia quasi zero (NZEB) e, magari, l’Architetto a Monza Gabetta dedicherà loro una news. Questi edifici (Nearly Zero Energy Building) sono costruzioni con consumo energetico quasi nullo e, quindi, con prestazioni energetiche molto elevate. In Italia si sta lavorando per migliorare gli edifici esistenti e a realizzarne di nuovi nel pieno rispetto di queste direttive.

In America, invece, esiste un edificio a energia zero. Si tratta del Federal Center South Building di Seattle, sede dell’US Army Corps of Engineers, progettato dallo Studio ZGF Architects. La sua caratteristica principale è la prestazione energetica: l’energia prodotta supera infatti quella consumata, rendendo così questo edificio decisamente green e amico dell’ambiente.

È stata proprio questa caratteristica che ha consentito al Federal Center South Building di essere annoverato dall’AIA (American Institute of Architects) tra gli edifici più responsabili e attenti alle problematiche ambientali.

Sempre grazie alle sue prestazioni energetiche, l’edificio è entrato a far parte del progetto “2030 Challenge”, un’importante iniziativa che mira a rendere i nuovi e i vecchi edifici carbon-neutral nel 2030, per arginare e porre un freno ai catastrofici effetti del cambio climatico. Nonostante questa sfida possa sembrare troppo ambiziosa, il progetto di ZGF Architects è la prova che un futuro diverso e migliore è possibile.

Ma come è stato possibile ottenere un edificio a energia zero? Diverse sono le tecnologie utilizzate per ottenere questo grandissimo risultato.

L’edificio è uno dei primi ad essere ricorso ad un impianto geotermico per il raffreddamento e per il riscaldamento, un impianto che ricorre al naturale calore della Terra. Non vi è quindi necessità di fossili o altri prodotti chimici per riscaldare un intero edificio, ma si utilizza a ciò che la Terra produce naturalmente, un calore disponibile 365 giorni all’anno!

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All’impianto geotermico si aggiungono anche:

  • Pannelli radianti a soffitto: sistema di riscaldamento composto da tubazioni collocate all’interno delle pareti dell’ambiente da riscaldare. Questo riscaldamento è molto diffuso nelle case di ultima generazione e viene di solito posato a pavimento;
  • Impianto illuminotecnico di ultima generazione: tali impianti tengono in considerazione una lunga serie di fattori che spaziano dal quantitativo di luce naturale presente alle caratteristiche fisiche del luogo da illuminare, dal risparmio energetico all’ergonomia dell’illuminazione, dal comfort visivo fino alla sicurezza dell’impianto stesso. Analizzando questi e altri aspetti è possibile creare un’illuminazione perfetta sia dal punto di vista dell’efficienza sia per la salvaguardia dell’occhio umano.

Un ultimo e importante aspetto rende il Federal Center South Building di Seattle un edificio sostenibile: i materiali utilizzati. Questo edificio di moderna concezione è stato realizzato in sole 18 settimane ricorrendo anche a materiali di recupero ottenuti dal vecchio edificio risalente al 1200. Alcune parti dell’edificio (scale, atrio e aree comuni) sono state rivestite con il legno naturale presente nel precedente edificio.

Architettura sostenibile per un futuro migliore

Queste due costruzioni dimostrano ancora una volta come sia possibile coniugare architettura e sostenibilità ottenendo edifici davvero piacevoli a vedersi e in grado di entrare nella storia dell’architettura. Negli ultimi anni sono sempre di più le innovazioni applicate al mondo dell’architettura, tecnologie volte a salvaguardare e preservare l’ambiente naturale, senza costringerci a rinunciare a tutte le comodità moderne.

Il nuovo percorso che sta affrontando l’architettura, un percorso sempre più green e sostenibile, merita di essere celebrato e condiviso con un numero sempre maggiore di persone. Questa è la filosofia abbracciata dall’Architetto a Monza Daniele Gabetta.

In questo primo articolo ci siamo concentrati su due progetti molto particolari realizzati negli Stati Uniti d’America, ma l’Architetto Gabetta sta già pensando su quali edifici concentrarsi per la prossima news: architettura e sostenibilità tutta da scoprire!

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