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Architetture e design: il futuro è nell'agritettura?

Architetture e design: il futuro è nell'agritettura?

Gli architetti devono essere sempre più green per stare al passo con i tempi

Architetture e design sono due campi in continua evoluzione. Non solo devono rispondere a delle necessità umane sempre più particolari e impellenti, ma devono anche sapersi adeguare al mondo e alla natura.

In particolare negli ultimi anni, si è assistito a un aumento di coloro che sostengono e portano avanti uno stile di vita green, più rispettoso dell’ambiente che li circonda. La filosofia green, passo dopo passo, si è insinuata in diversi campi. All’inizio tutto era incentrato e limitato al rispetto delle risorse rinnovabili, alla produzione e smaltimento di rifiuti, agli alimenti e pochi altri semplici aspetti.

Ma con il costante e pericoloso mutare delle condizioni climatiche unitamente ad eventi catastrofici che stanno segnando profondamente il nostro mondo e le nostre abitudini, la filosofia green si è imposta all’attenzione mondiale.

In molti vedono in questo stile di vita una possibile salvezza e un modo per preservare le bellezze naturali della Terra. Proprio per questo si è oggi arrivati ad architetture e design sempre più green: laddove c’è una domanda inascoltata, alcuni architetti hanno deciso di cogliere al volo la sfida e tentare di offrire una soluzione facilmente sostenibile.

Agritettura: di cosa si tratta?

Architetture e design: il futuro è nell'agritettura?  - Mobili ecosostenibili

Recentemente, numerosi sono stati gli studi e gli articoli riservati all’agritettura, un tema ormai ricorrente presso gli esperti di architetture e design.

L’idea alla base dell'agritettura è semplice ed è stata ben espressa dalla giornalista Gabriella Bennett. Negli ultimi anni, si è assistito a un incremento di un’architettura particolarmente complessa, astratta, difficile da interpretare e volta soprattutto al sensazionalismo estetico. L’apparenza sembrava ormai prendere il sopravvento a favore di una maggior complessità compositiva.

L’uomo moderno, però, non ha bisogno di complicazioni nella vita, ma solo di semplicità e chiarezza: in parole povere, necessita di un lento ritorno alle origini. Ovviamente non si vuole rinunciare alle comodità a cui si è abituati, ma semplicemente riscoprire uno stile e un design più semplice, essenziale e pulito, facendo riferimento a tecnologie presenti nel mondo dell’agricoltura.

Ecco quindi da dove nasce il nome: agritettura, un’unione ben studiata tra due campi che sembrano lontani anni luce, ovvero architettura e agricoltura. Quando si parla di agritettura non si pensa solo alla costruzione delle case e alla loro progettazione, ma anche a tutti i complementi di arredo e gli elementi presenti in ogni singolo appartamento: un modo di vivere sostenibile che trae esempio dall’agricoltura e dai suoi elementi.

Un esempio è rappresentato dagli spazi verdi presenti sui tetti delle abitazioni e, in particolare, di condomini o palazzi a più piani. Questi green roofs non sono semplicemente spazi verdi in cui, per esempio, installare un'area giochi unitamente a qualche panchina il cui uso è destinato ai residenti. Spesso si tratta di veri e propri orti volti a sensibilizzare la popolazione a un’alimentazione più sana e biologica, ricorrendo ai prodotti di stagione donati dalla terra.

I tetti verdi sono anche un ottimo modo per isolare teoricamente il palazzo, catturare l’acqua piovana e lo smog: possono essere considerati come un piccolo polmone privato dell’edificio.

L'agritettura per recuperare spazi dismessi

L’agritettura non è solo l’ultima moda green ideata per fare tendenza, ma essa può davvero rappresentare una valida risposta a molte domande del mondo moderno.

Un problema che affligge molte città, italiane e non solo, è rappresentato dalle zone abbandonate e ormai in degrado. Si tratta di aree che una volta ospitavano industrie, attività commerciali o anche abitazioni che, per vari motivi, nel corso degli anni hanno subito un costante spopolamento: l’atmosfera in queste zone è surreale e di certo non invoglia nessuno ad andarci a vivere. A volte le aree degradate sono quelle che, per mancanza di soldi pubblici o sovvenzioni, vengono abbandonate a loro stesse con grande rammarico degli abitanti.

In entrambi i casi, l’agritettura sembra essere una valida soluzione. Il verde pubblico attira da sempre famiglie, attività commerciali ed aiuta a rendere più appetibile qualsiasi quartiere. Non è sufficiente installare negozi, ma se si consentisse ai residenti di coltivare il proprio orto e di godere di parchi pubblici debitamente attrezzati ed ecosostenibili, in poco tempo quel quartiere degradato diventerebbe un vanto per qualsiasi città.

Architetture e design: il futuro è nell'agritettura?  - Recupero aree degradate

L'architetto green rappresenta il futuro della professione

Indipendentemente dal fatto che l'agritettura prenda o meno piede in Italia, è innegabile che l'architetto deve sapersi muovere anche nell'ambito del green lifestyle. Saper progettare edifici che riescano ad attirare l'attenzione non è più un requisito sufficiente per la nostra società: l'ecosostenibilità, le riqualificazioni energetiche e smart house sono il futuro.

Quando si parla di architetture e design improntate sul rispetto dell'ambiente e della natura, occorre sempre affidarsi agli esperti del settore come l'architetto Daniele Gabetta a Monza.

Sebbene l'agritettura miri a uno stile architettonico decisamente più semplice e lineare, questo non vuol dire che punti alla costruzione di abitazioni pratiche ma non belle esteticamente: con il giusto architetto è possibile unire la bellezza alla semplicità e i comfort moderni a uno stile di vita più green.

Lo Studio dell'Architetto a Monza Daniele Gabetta si avvale di collaboratori specializzati e competenti garantendo sempre una progettazione completa e specifica per ogni esigenza abitativa!

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