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Come cambia Milano: parliamo ancora di Milano CityLife

27 Dicembre 2019

Come cambia Milano: parliamo ancora di Milano CityLife

Le idee non si fermano mai

CityLife a MilanoTutti conoscono Milano CityLife, un quartiere che non dorme mai e che rimane al centro dell’attenzione mondiale.

L’architetto a Monza Daniele Gabetta ha avuto modo di lavorare in questa “città nella città” diversi anni fa, quando venne contattato per esercitare l'assistenza al coordinamento della sicurezza. In quelle lunghe e interessanti giornate, l'architetto toccò con mano la bellezza e le infinite possibilità che questa lunga riqualificazione stava creando a CityLife.

Oggi quel quartiere è famoso per i suoi palazzi, i suoi giardini e per il suo costante divenire, un cambiamento continuo che, per ora, sembra non avere ancora fine. Questa area viene da molti considerata come uno dei punti focali della città di Milano, un quartiere che segna la rinascita e l’evoluzione di una città storica come la città meneghina. Ma le novità non sono ancora finite!

CityLife: un quartiere architettonicamente griffato

CityLife vanta tre maestosi grattacieli che hanno cambiato per sempre lo skyline di quella zona di Milano. Queste tre costruzioni sono state realizzate da grandi e visionari artisti che, nel corso degli anni, si sono alternati con i progetti e i lavori, costruendo qualcosa di duraturo e ammirato in tutto il mondo.

L’architetto Arata Isozaki ha costruito la Torre Allianz, comunemente nota a Milano con il termine “il dritto”, Daniel Libeskind ha creato la torre che porta il suo nome ma che tutti i milanesi chiamano affettuosamente “il curvo”, mentre Zaha Hadid ha progettato la Torre Generali, terzo grattacielo noto anche con il termine “lo storto”.

Arch. Arata Isozaki

Arch. Arata Isozaki

Arch. Daniel Libeskind

Arch. Daniel Libeskind

Arch. Zaha Hadid

Arch. Zaha Hadid

 

Nonostante queste maestose opere, l’area di CityLife non era ancora del tutto completa. Per questo Generali aveva indetto un concorso internazionale per progettare l’ultima struttura che si sarebbe affiancata al curvo, allo storto e al dritto.

Numerosi sono stati i progetti inviati e molti provenivano dagli studi di architettura più famosi di tutto il mondo come UNstudio, Dominique Perrault e gli studi guidati da Antonio Citterio e Carlo Ratti.

Architetto Bjarke Ingels - CityLife a MilanoAd essere selezionato è stato il progetto dell’architetto danese Bjarke Ingels. Bjarke Ingels Group, spesso chiamato semplicemente BIG, si è aggiudicato la vittoria con un edificio estremamente particolare che, però, non vuole competere con le torri già esistenti. Vuole piuttosto integrarsi con esse.

Il progetto di BIG

Come detto, il progetto di BIG non vuole competere o oscurare le tre torri presenti a CityLife, ma si presenta come un completamento del progetto avviato anni or sono.

L’idea di BIG è semplice, esaltante, moderna, elegante, sinuosa e in linea con le recenti tendenze green. Come può un solo edificio racchiudere tutte queste peculiarità? Ve lo spieghiamo!

Il progetto dell’architetto danese parte dalla creazione di due edifici simili ma non gemelli, caratterizzati da altezze diverse e uniti tra loro da una copertura interamente composta da pannelli solari. Questa copertura non sarà una semplice linea retta, ma si presenterà come una conca, una vela o, a detta di alcuni, come lo scafo di una nave vichinga.

Ecco quindi la volontà dell’architetto di riprendere l’idea del movimento e delle onde per donare un aspetto più sinuoso e leggero all’intera struttura. Questa vela sarà sorretta da numerose colonne molto snelle che andranno a creare un elegante portico: una perfetta e maestosa porta d’ingresso per questo “griffato” quartiere di Milano.

I due edifici ospiteranno per lo più uffici.

Come Cambia Milano Parliamo Ancora Di Milano Citylife 02
Come Cambia Milano Parliamo Ancora Di Milano Citylife 03

Un po’ di numeri

Quando si parla di strutture così imponenti, non si possono ignorare i numeri che si trovano dietro ai loro progetti.

La costruzione dell’opera di BIG dovrebbe prendere il via tra la fine del 2020 e gli inizi del 2021. Per vedere l’opera completata non dovremo attendere troppo, solo il 2023.

L’edificio si svilupperà su una superficie di 53.500 metri quadrati per una lunghezza superiore ai 200 metri. Il portico che si affaccerà sui giardini e sugli altri grattacieli sarà enorme: basti pensare che sarà sospeso a 140 metri di altezza e nel suo punto più stretto misurerà ben 18 metri!

Passiamo ora ad analizzare i due edifici su cui poggerà il portico. I soffitti interni saranno alti 3 metri per consentire alla luce naturale di inondare ogni singola stanza, mentre le aree più alte dei palazzi ospiterà terrazze a cascata polifunzionali: perfette per godere di un romantico panorama.

Per quanto riguarda la vela che unisce i due edifici possiamo dire che sarà composta interamente da piastrelle in vetro fotovoltaico molto simili alla superficie di una lavagna e in grado di generare 2 megawatt di energia elettrica.

Il costo complessivo dell’opera? L’AD di Generali Real Estate non ha comunicato il prezzo esatto, ma si è limitato a sottolineare che quest’opera, più vicina ad un'opera d'arte che alla mera tecnica, ha richiesto un investimento ben superiore ai 100 milioni di Euro.

La continua evoluzione di Milano

Questo progetto è solo uno dei tanti che ci indica come la nostra bella Milano stia cambiando, si stia evolvendo e come cerchi di tenersi al passo con i tempi e con le altre grandi metropoli del mondo. Troppo spesso cerchiamo la maestosità architettonica oltre i confini nazionali, dimenticando che in Italia abbiamo ottimi esempi dell'ingegno umano.

Noi dello studio di architettura a Monza di Daniele Gabetta non vediamo l’ora di ammirare questa nuova meraviglia e, dopo così tanti anni di lavori e di progetti, di vedere finalmente completato CityLife a Milano.

Quale sarà il prossimo progetto che cambierà il volto di Milano? Dopo anni di proposte e idee, sembra proprio che lo storico Stadio Meazza di San Siro dovrà cedere il passo. Ma questa è un’altra storia e saremo lieti di raccontarla in un futuro articolo.

La continua evoluzione di Milano - Progetto Stadio Meazza San Siro

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