
Costruzioni architettoniche note in tutto il mondo non per la loro bellezza e originalità, ma per i problemi che hanno creato. Ebbene sì, sparse per il globo esistono delle costruzioni che, con gli anni, si sono rivelati essere dei veri problemi architettonici.
Nello studio dell’architetto a Monza Daniele Gabetta non solo amiamo seguire l’ingegno altrui per vedere cosa grandi uomini riescono a creare, ma, ogni tanto, ci piace anche soffermarci su questi errori e considerarli come un monito per il lavoro dell'architetto.
Alcune settimane fa abbiamo parlato delle opere più belle del 2019, oggi parliamo di quelle riuscite peggio!
Il mondo è ricco di costruzioni e palazzi, molti dei quali rappresentano un vero e proprio vanto e orgoglio per gli architetti che li hanno progettati. Purtroppo, però, non sempre queste architetture moderne riescono alla perfezione.
Dopo aver passato in rassegna le costruzioni architettoniche da vedere almeno una volta nella vita in un nostro precedente articolo, è ora di passare in rassegna alcune delle opere architettoniche famose che sono passate alla storia per i loro errori.
Questo grattacielo si trova nel quartiere finanziario di Londra ed è stato soprannominato “The Walkie Talkie” per la sua forma decisamente particolare.
Alto 160 metri e composto da 34 piani, il progetto porta il nome dell’architetto Rafael Viñoly ed è stato portato a termine nella primavera del 2014. Con l’arrivo dell’estate, però, iniziarono i primi problemi.
La sua particolare forma concava era una superficie perfetta per riflettere i raggi solari e agiva come una lente d’ingrandimento aumentando, quindi, il calore dei raggi.
Questo inatteso fenomeno ha portato parecchio scompiglio nella capitale inglese, tanto che le autorità londinesi si sono viste costrette a sospendere il transito e la sosta nelle vie adiacenti il palazzo: non vi erano solo riflessi e abbagli, ma anche elevate temperature che raggiunsero perfino i 117° C.
L’intenso calore rilasciato dai raggi solari riflessi dal palazzo era talmente elevato che riuscì perfino a sciogliere parte della carrozzeria delle macchine parcheggiate lì vicino.
Il problema è rientrato solo in seguito all'installazione di lamelle frangisole poste sulla facciata.
Il Ryugyong Hotel sta passando alla storia per essere l’albergo incompiuto più grande al mondo. Tutto iniziò durante la guerra fredda quando il governo nordcoreano, per mostrare la propria potenza economica e intimidire la vicina Corea del Sud, decise di approvare il progetto di un enorme e lussuoso hotel.
Partirono i lavori che però furono interrotti nel 1992 per mancanza di fondi. L’hotel fu abbandonato con una gru sulla sua sommità e rimase un enorme guscio vuoto in cemento armato. Per molte persone, questo palazzo incompiuto divenne un importante simbolo dell’eccessiva ambizione del governo nordcoreano.
A distanza di anni vennero avviati dei lavori per rendere il palazzo più bello e meno mostruoso. Si decise di applicare dei pennelli di vetro e metallo lungo tutta la facciata, unitamente a un sistema LED per illuminare le notti della città.
Nonostante l’idea di aprire l’hotel non sia ancora del tutto abbandonata, questa costruzione architettonica è e rimane un monito degli errori umani. Ad oggi il Ryugyong Hotel viene utilizzato come strumento di propaganda della Corea del Nord.
Ed eccoci arrivati a una delle costruzioni architettoniche tra le più famose al mondo. La Torre di Pisa, chiamata anche torre pendente, è il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta di Pisa.
I lavori iniziarono nel 1173 e, trovandosi in una zona di mare, le fondamenta furono lasciate riposare per un anno interno. Ai tempi, tale decisione veniva presa abitualmente nelle zone di mare, perché consentiva alle fondamenta di assestarsi e stabilizzarsi.
Nel caso della Torre di Pisa l'attesa non bastò. I lavori infatti furono interrotti durante la costruzione del terzo piano a causa del cedimento del terreno sottostante. Nonostante le peripezie e i problemi, il campanile venne completato ma, nei secoli a seguire, fu oggetto di numerosi restauri e messe in sicurezza.
Forse l’architetto che progettò la torre non considerò adeguatamente il problema del terreno composto da argilla molle e, soprattutto, dall’ingente presenza di acqua sotterranea che contribuiva a rendere ulteriormente cedevole il terreno.
Errori o superficialità che hanno contribuito a creare un monumento visitato ogni anno da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Questo teatro dell’opera di Valencia venne progettato dal famoso architetto Santiago Calatrava: un’opera imponente che ha richiesto un esborso economico enorme. Purtroppo, però, pochi anni dopo il suo completamento si è iniziato a notare che la facciata iniziava a incrinarsi, a rigonfiarsi e a perdere pezzi.
Ovviamente l’amministrazione non ha accolto positivamente la notizia ma, anzi, si è vista obbligata a sospendere l’accesso al palazzo per garantire la sicurezza e l’incolumità dei visitatori.
Tutti abbiamo visto almeno una volta lo skyline di New York, dal vivo o in televisione. Ricorderai quindi il gran numero di grattacieli che, negli anni, sono andati ad arricchire Manhattan.
Tra queste costruzioni architettoniche, però, ce n’era uno che poteva causare danni enormi a Manhattan e ai suoi residenti. Si tratta del Citicorp Center, oggi noto con il nome di Citigroup Center.
Questo grattacielo venne costruito negli anni ’70 ad opera dell’architetto Hugh Stubbins e dell’ingegnere strutturale William LeMessurier.
Nel 1978 una laureanda dell’Università di Princeton, che stava scrivendo la tesi proprio su questo grattacielo, effettuò dei calcoli di controllo e si accorse di alcuni carichi anomali provocati dal vento laterale inclinato.
La ragazza si convinse a contattare lo studio dell’ingegnere che si era occupato dei suddetti calcoli. LeMessurier controllò nuovamente tutto e si rese conto che la laureanda aveva ragione. I giunti imbullonati che componevano la struttura del grattacielo avrebbero retto solo a venti di 113km/h: oltre tale velocità il palazzo sarebbe crollato.
Il problema dei calcoli era dovuto ad alcune modifiche effettuate in corso d’opera. In progetto si era pensato di ricorrere a giunti saldati in grado di reggere a qualsiasi tipo di vento inclinato, ma decisamente più costosi rispetto ai giunti imbullonati: ovviamente si optò per la soluzione più economica.
Il Citicorp Center fu messo immediatamente in sicurezza e la notizia venne resa pubblica diversi anni dopo, nel 1995.
Questi sono solo alcuni degli esempi di come l’uomo, essere dotato di grande intelletto e fantasia, possa cadere in errore o sottostimare alcuni fattori di estrema importanza per l’opera in costruzione.
Lo studio di architettura a Monza dell’architetto Daniele Gabetta si tiene informato su queste notizie non solo perché interessanti, ma anche estremamente istruttive. In tutte le professioni vi è un costante apprendimento ed è essenziale per evitare gli errori più gravi e madornali.
Proprio per questo motivo l’architetto a Monza Daniele Gabetta tiene molto affinché tutto il suo staff, lui compreso, sia sempre aggiornato e perfettamente formato sulle ultime novità. La nostra preparazione si traduce in un miglior servizio per te!
Contatta i nostri uffici per prendere appuntamento o per ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi. Se non puoi recarti presso il nostro studio di architetti a Monza, ti ricordiamo che è attivo il servizio di tele-architetto, perfetto per una consulenza architettonica professionale a distanza.
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