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Olympic House Losanna: la Sostenibilità è Vincente

10 Agosto 2021

L'importanza della sostenibilità

Più volte l’Architetto Daniele Gabetta ha affrontato il tema della sostenibilità in architettura; non deve quindi stupire se oggi, a pochi giorni dal termine delle XXXII° Olimpiadi, l’architetto Monza vuole concentrarsi proprio sull’Olympic House a Losanna.

Si tratta della nuova sede del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ideale per promuovere importanti messaggi come la cooperazione internazionale, la trasparenza e la sostenibilità.

Non si tratta di un semplice edificio sostenibile sede di una prestigiosa azienda, ma è un edificio che ha riscosso un grandissimo successo internazionale, tanto da ottenere tre delle più rigorose e ambite certificazioni di edilizia sostenibile, senza rinunciare a un design moderno e arioso.

Un edificio del genere non può passare inosservato, ed ecco perché Daniele Gabetta, Architetto Monza, ha deciso di dedicargli un approfondimento.

Trasmettere lo spirito olimpico con un edificio

Olympic House Losanna La Sostenibilita E Vincente 01
Olympic House Losanna La Sostenibilita E Vincente 02
Olympic House Losanna La Sostenibilita E Vincente 03

Inaugurata il 23 giugno 2019 durante la Giornata Olimpica, la Olympic House a Losanna riunisce sotto lo stesso tetto circa 500 dipendenti che, prima, erano sparsi in diversi edifici sempre a Losanna.

Come spesso accade in questi casi, il CIO ha indetto un concorso internazionale per progettare la sua nuova sede, arrivando così a selezionare il vincitore, ovvero lo studio di architettura danese 3XN, il quale ha a sua volta collaborato con lo studio svizzero IttenBrechbühl per supervisionare la costruzione del progetto.

Seguendo il mandato del CIO, la Casa Olimpica è stata sviluppata attorno a cinque obiettivi chiave: movimento, trasparenza, flessibilità, sostenibilità e collaborazione, ognuno dei quali traduce in architettura i valori fondamentali del Movimento Olimpico.

Quattro sono inoltre i concetti attorno ai quali si è sviluppato il progetto:

  • Integrazione: la base verde dell’edificio si fonde con l’ambiente naturale circostante;
  • Pace: i pannelli solari installati sul tetto creano la forma di una colomba che che atterra nel parco;
  • Atleti: l’estetica dell’Olympic House si ispira al movimento degli atleti che fanno sport. In particolare le facciate curve riducono l’impatto dell’edificio nel paesaggio donando al contempo tantissima luce all’interno;
  • Unità: l’Olympic House è il luogo di ritrovo del Movimento Olimpico e la stessa scala interna (Scala dell’Unità) richiama proprio gli anelli delle olimpiadi, oltre a rifarsi al concetto di architettura attiva, ovvero un’architettura che favorisce il movimento di chi accede quotidianamente all’edificio.

Ciò che attrae e che impressiona di questo edificio sono senza dubbio le sue curve, la sua plasticità, un design attraverso il quale lo Studio 3XN ha voluto rendere omaggio allo spirito olimpico emulando i movimenti aggraziati di un atleta. Il flusso dinamico e ondulato della facciata appare diverso da tutte le angolazioni, trasmettendo l’energia di un atleta in movimento.

Sostenibilità e certificazioni dell'Olympic House

Abbiamo parlato di sostenibilità e di come un’attenta e accurata progettazione abbia consentito all’Olympic House di ottenere ben tre importanti certificazioni, ovvero:

  • LEED Platinum: è il sistema di valutazione più utilizzato al mondo per l’edilizia verde e il livello platino è il riconoscimento più alto che viene concesso dal Green Building Council;
  • Swiss Sustainable Construction Standard (SNBS) Platinum: si tratta dello standard nazionale svizzero per l’edilizia sostenibile che copre tre dimensioni della sostenibilità, ovvero ambientale, sociale ed economico;
  • Minergie P: altro standard svizzero relativo l’efficienza energetica, volto a identificare gli edifici a basso consumo energetico.

Queste importanti certificazioni sono state ottenute grazie ad un’attenta progettazione dell’efficienza energetica e idrica, riduzione dei rifiuti e integrazione con il paesaggio. Avere un edificio sostenibile non vuol dire rinunciare a comfort, ma semplicemente mettere in atto una serie di accortezze senza che queste vadano a compromettere la qualità del lavoro o della vita.

I precedenti edifici del CIO sono stati abbattuti e il 95% delle loro macerie sono state riutilizzate in questo edificio, riciclati o riqualificati: per esempio il calcestruzzo è stato utilizzato per realizzare il muro impermeabile che circonda per intero l’edificio, lo zoccolo e i muri periferici del seminterrato. Perché è così importante riutilizzare materiali come il calcestruzzo? Perché questa semplice scelta sostenibile permette di ridurre il traffico stradale, di salvaguardare risorse naturali, di non ampliare lo spazio dedicato alle discariche e, ovviamente, evita l’emissione di carbonio.

L’intero edificio è inoltre avvolto da una doppia facciata. Lo strato più esterno aumenta la performance acustica e, proteggendo la parete termica interna, assicura una schermatura solare ottimale.

Sono stati installati ben mille metri quadrati di pannelli fotovoltaici per produrre energia che viene consumata direttamente da diversi impianti, come quello di illuminazione, condizionamento e pompe di calore.

L’attenzione non è però stata rivolta solo all’energia elettrica, ma anche ad altri fattori tra i quali:

  • Inquinamento luminoso: l’illuminazione sterna è stata progettata in modo tale da evitare che impattasse negativamente sulla fauna selvatica e che si incappasse in un’inutile spreco di illuminazione notturna;
  • Acqua piovana: l’acqua viene raccolta e utilizzata per irrigare gli spazi esterni, per il lavaggio auto e per uso sanitario;
  • Acqua del lago: dal vicino lago viene prelevata l’acqua necessaria per raffreddare l’Olympic House grazie ai soffitti attivi;
  • Luce solare: speciali tende e i rivestimenti del vetro della facciata controllano sia l’apporto di calore sia l’illuminazione interna, anche grazie agli ambienti interni nei quali prevale il colore chiaro;
  • Massa termica: il calore e il fresco vengono rilasciati dalle lastre dei pavimenti e dai muri di cemento, minimizzando così la necessità di rinfrescare o di riscaldare gli ambienti durante la giornata;
  • Compensazione: nonostante le numerose attenzioni progettuali e architettoniche, il CIO ha deciso di compensare le emissioni di gas serra della struttura mettendo in atto particolari progetti di compensazione;
  • Ottimizzazione: l’edificio è provvisto di un sistema di monitoraggio energetico che, tracciando i consumi, sviluppa piani di ottimizzazione per evitare sprechi.

Doppia Facciata
Doppia Facciata
Massa Termica
Massa Termica
Acqua Del Lago
Acqua Del Lago
Raccolta Acqua
Raccolta Acqua
Pannelli Fotovoltaici
Pannelli Fotovoltaici
Controllo Luce Diurna
Controllo Luce Diurna

Progettazione e analisi dell'Architetto Gabetta 

Per avere edifici sostenibili è necessario un grande lavoro di analisi: molte infatti sono le alternative in nostro possesso e il compito del professionista è selezionare quelle che maggiormente rispondono alle esigenze del Cliente e Committente. La sostenibilità è ormai il futuro: una prova è rappresentata anche dai numerosi bonus e detrazioni fiscali volti proprio a rendere più eco-friendly le case esistenti.

Sempre più persone, invogliate dal risparmio energetico, decidono di affrontare i lavori relativi una riqualificazione energetica al fine di usufruire anche degli attuali sconti, validi fino a fine anno. L'Architetto Monza Daniele Gabetta ha seguito diversi lavori di questo tipo, così come numerosi sono le ristrutturazioni edilizie da lui seguite: per maggiori dettagli puoi consultare il portfolio dei suoi lavori.

Ti consigliamo anche di consultare i servizi dello Studio per vedere con i tuoi occhi di cosa ci occupiamo: se desideri fissare un appuntamento con l'Architetto Gabetta, contattaci oggi stesso.

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