
Il mondo dell’architettura Milano è in continua evoluzione. Negli ultimi anni sono stati numerosi i progetti che, a vario titolo, hanno cambiato il volto della città meneghina. Basti pensare all’innovativo Bosco Verticale dell’Architetto Boeri o alle tre torri di CityLife. Questi e altri progetti stanno cambiando Milano non solo dal punto di vista estetico, ma anche prestando un occhio alla sostenibilità, tema sempre molto importante nello studio architetti Milano di Daniele Gabetta.
Andando a curiosare online si nota subito che sono numerosi i progetti e le proposte avanzate ogni giorno da architetti provenienti dal tutto il mondo, chiaro segno che Milano guarda al futuro, un futuro fatto di tecnologia, modernità, lustro e, ovviamente sostenibilità.
In un precedente articolo che puoi leggere a questo link, l’Architetto Gabetta aveva già affrontato la costruzione del quarto edificio a CityLife, una costruzione che andrà a completare il progetto CityLife. Il cantiere di Citywave, questo è il suo nome dell’ultimo edificio, è già stato avviato e si concluderà entro il 2025.
Ma quali sono gli altri progetti che andranno a cambiare il volto di Milano e attesi da tutti? Noi dello Studio di Daniele Gabetta, Architetto Monza, abbiamo selezionato alcuni di questi progetti e li vogliamo scoprire insieme a te.
Pirelli 39 è il nome di un progetto di riqualificazione che include il grattacielo chiamato dai milanesi “Pirellino”. Il progetto, in seguito ad un concorso internazionale, è stato affidato a Studi di grande fama come Diller Scofidio + Renfro (DS+R) e Stefano Boeri Architetti.
Il piano non comprende una semplice riqualificazione dell’area, ma una vera e propria rivoluzione. Il Pirellino verrà riqualificato: tra gli interventi in campo ci sarà la realizzazione di una terrazza panoramica e interventi di ammodernamento per rispondere ai moderni standard di efficienza energetica.
Il secondo intervento si concentrerà sul ponte situato su via Melchiorre Gioia: questo diventerà uno spazio dedicato alle mostre, esposizioni, incontri culturali e un laboratorio sull’impatto climatico ambientale. Il ponte si trasformerà in una serra ricca di alberi.
Passiamo adesso all’ultimo progetto relativo quest’area: la Torre Botanica. Si tratta di un nuovo grattacielo che spiccherà su Porta Nuova ricco di piante e arbusti come il Bosco Verticale. La Torre diventerà un nuovo polmone verde per Milano, ecco alcuni numeri:
Asti Architetti, gestiti da BlueStone, ha progettato le Park Towers, due torri verdi caratterizzate da ampie terrazze ricche di piante. Il complesso è inserito in un parco di 5mila metri quadri in una zona residenziale di Milano che affaccia direttamente su Parco Lambro.
Il nuovo sviluppo residenziale sorgerà entro dicembre 2023 nel quartiere Feltre, in via privata Ruggeri. Il complesso sarà ricco di servizi: strutture sostenibili, spazi aperti, abitazioni tecnologicamente avanzate e numerosi spazi comuni dedicati ai residenti come palestra e aree per lo smart working.
Le due torri nasceranno dalla demolizione di un immobile, saranno fornite di 8 ascensori e dotate anche di impianti di sanificazione.

Abbiamo già menzionato l’Architetto Cucinella e oggi vogliamo farlo ancora, parlando del suo ultimo progetto per Milano: la torre Unipol, anche nota come Nido Verticale.
Il nome deriva dalla sua particolare forma e struttura che ricordano proprio quella di un nido. In questo caso siamo in presenza di un progetto che è già sotto gli occhi di tutti, visto che l’edificio ha già raggiunto la sua altezza massima e che si sta provvedendo alla sua copertura.
Se tutto procede secondo i piani, entro fine 2021 il grattacielo di 120 metri di altezza e composto da 23 piani sarà completato.
L’Architetto Cucinella pensa sempre alla sostenibilità: l’involucro esterno, infatti è un sistema dinamico che oltre ad evitare il surriscaldamento interno in estate, isola l’interno dal freddo dell’inverno. Il progetto include anche pannelli solari e la raccolta delle acque piovane. Ci sono tutti i presupposti affinché la Torre possa ottenere l’ambita certificazione LEED Platinum.
L’influenza giapponese arriva anche a Milano, per la precisione nell’ex area Rizzoli a Parco Lambro. Nel 2024 nascerà un nuovo edificio biofilico. La biofilia è una disciplina che fa riferimento all’attrazione naturale dell’uomo per la natura, una naturale tendenza dell’uomo di rifarsi all’ambiente naturale e quindi anche di progettare prendendo spunto proprio dalla natura.
Il progetto si chiama “Welcome, feeling at work” ed è stato progettato da Kengo Kuma e Associates, famosi per utilizzare materiali naturali e innovativi che andranno a creare un edificio a zero emissioni, nel completo rispetto della natura. Le persone potranno accedere ai più sofisticati requisiti tecnologici, ma anche a misure efficaci per proteggersi dalle pandemie. Ci sarà una piazza ricca di vegetazione, orti in terrazza e giardini pieni di fiori. Al suo interno non ci saranno solo uffici, ma anche attrazioni dedicate allo svago e al divertimento.
L'ambizioso progetto è finanziato da un fondo gestito da PineBridge Benson Elliot e mira a coniugare il benessere della persona con il rispetto dell'ambiente, come solo un edificio biofilico è in grado di fare.

La Torre Faro è un progetto dello studio Citterio-Viel & Partners e sarà il primo grattacielo situato nella parte sud di Milano. Al suo interno troveranno posto gli uffici di A2A.
L’edificio sarà alto 144 metri e dal design moderno. La sua costruzione non sarà però svincolata dal contesto di Porta Romana. Gli architetti infatti si concentreranno anche sulla creazione di piazze, aree verdi e sul prolungamento delle piste ciclabili, al fine di creare un nuovo quartiere più attraente e green.
Tra le sue particolarità vi sono una spaccatura sita a 60 metri di altezza che ospiterà giardini pensili, innovativi sistemi di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale.
La Torre Faro dovrebbe essere pronta per la fine del 2024 e la sua inaugurazione è fissata per il 2025.

Se la riqualificazione del quartiere di CityLife volge ormai alla sua conclusione, molti sono i progetti che nei prossimi anni andranno a interessare diverse zone di Milano. Sebbene tutti diversi tra loro, essi hanno un filo conduttore rappresentato dalla sostenibilità e dalla costante ricerca di nuovi metodi di progettazione sostenibile, ricorrendo anche a materiali innovativi.
Questo è un chiaro segno di come stiano cambiando le cose e di come tutti gli architetti siano sempre più concentrati sull'unione tra il benessere umano e la salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema. Tutti noi dello studio di architetti Monza di Daniele Gabetta siamo molto curiosi di vedere questi progetti conclusi e di scoprire quali saranno i prossimi quartieri di Milano ad essere interessati da nuove costruzioni.
La sostenibilità nell'edilizia, però, non è riservata solo ai grandi nomi dell'architettura, quelli comunemente chiamati archistar, ma anche nel nostro studio architetti Monza l'attenzione per la sostenibilità è massima. Il rispetto della natura e dell'ecosistema in cui viviamo deve essere sempre al centro di ogni progetto, al fine di garantire una vita più sana e meno impattante a livello ambientale.
Scopri tutti i servizi del nostro Studio, e consulta il portfolio dove troverai alcuni dei progetti più importanti di Daniele Gabetta, Architetto Monza. Se desideri fissare un appuntamento, o ricevere maggiori informazioni sui servizi, contatta lo Studio.
Daniele Gabetta, Architetto a Monza - P.IVA: 08198260963
Tel. +39 340 3056070 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
© 2017 -
All rights reserved - Realizzazione Sito Web & SEO
di Made in Magic, Web Agency Milano.