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Restauro Conservativo Milano: Valorizzare Antichi Edifici

27 Settembre 2021

Restauro Conservativo Milano: Valorizzare Antichi Edifici

Avere un occhio di riguardo per gli antichi palazzi

Il restauro conservativo Milano è uno dei servizi che offriamo nello studio dell’Architetto Daniele Gabetta e rientra in una serie di interventi tra i quali annoveriamo anche la ristrutturazione edilizia, le riqualificazione energetiche edifici esistenti attualmente molto richieste grazie ai numerosi bonus fiscali e ristrutturazioni edilizie.

Contrariamente a questi altri servizi noti ai più e anche ai non addetti ai lavori, il restauro conservativo è un intervento che spesso coglie impreparati e che spiazza le persone: non è infatti strano sentire alcuni sostenere che tali lavori siano fatti da coloro che hanno studiato conservazione dei beni culturali e non da un architetto Monza come Daniele Gabetta. È un errore comprensibile.

Oggi vogliamo parlare di questo servizio per diversi motivi. Anzitutto fare chiarezza sul suo obiettivo, secondariamente perché in Italia abbiamo la fortuna di possedere numerosi palazzi antichi che meritano di essere conservati al meglio ed essere così tramandati alle generazioni successive come simbolo di un glorioso passato.

Definizione restauro conservativo

La prima cosa da chiarire è cosa si intende per “restauro conservativo”. Quando si è in dubbio è sempre bene rifarsi alle leggi e normative che regolano ogni ambito della vita di noi italiani.

Nel D.Lgs. 42/2004 all’articolo 29 comma 4 si legge che per restauro conservativo si intendono tutte le attività volte a recuperare e conservare le funzionalità di un organismo edilizio, interventi che mirano non a conservare l'edificio così com'è attualmente, ma a riportarlo ad un preciso momento della sua epoca (lo stato normale) in cui esso si definisce "compiuto".

Lo scopo principale non è quindi quello di mantenere un edificio esattamente nello stato in cui si trova, ma compiere una sorta di viaggio nel passato e riportarlo all’aspetto e alla funzionalità che l’edificio possedeva in un determinato periodo storico. Tale pratica vuole quindi conservare, recuperare e valorizzare edifici di interesse storico-artistico, architettonico o ambientale, riportandoli al loro antico splendore.

Non si vuole quindi conservare e tramandare lo stato di conservazione attuale di un edificio, ma riportarlo allo stato originale, a quanto previsto dal progetto dell’architetto originario: il grado di intervento dipende da quanto è cambiato ed è stato modificato il palazzo nel corso degli anni e dei decenni.

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Ovviamente esistono dei limiti entro i quali è essenziale operare. L’architetto incaricato del lavoro deve infatti rispettare:

  • Elementi tipologici: si fa riferimento dei caratteri architettonici e funzionali originali dell’edificio, aspetti che permettono la riqualificazione in base alle diverse tipologie edilizie;
  • Elementi formali: rientrano in questa classificazione aspetti come la disposizione dei volumi e gli elementi architettonici che distinguono in modo peculiare il manufatto in questione;
  • Elementi strutturali, ovvero quelli che compongono materialmente la struttura dell'organismo edilizio.

Ad essere principalmente oggetto di restauro conservativo sono gli edifici vincolati dalla sovrintendenza ai beni architettonici inseriti nel cosiddetto “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Solitamente gli interventi possono essere accompagnati da lavori di manutenzione straordinaria ma, a differenza di questi ultimi, per il loro avvio è necessario un permesso speciale rilasciato appositamente dalla sovrintendenza.

Bastano queste semplici righe per comprendere che sono tantissimi i palazzi nella sola Lombardia che ricadono in questa classificazione e che, un domani, potrebbero essere soggetti ad un intervento di recupero conservativo. Non si deve per forza pensare solo alle bellissime ville nobiliari che svettano sui nostri laghi, ma ai numerosi palazzi storici presenti a Milano e che, oggi, sono occupati da privati o da uffici.

Interventi di restauro conservativo

Restauro Conservativo Milano: Interventi di RestauroI lavori di restauro conservativo Milano possono prevedere demolizioni parziali di strutture ormai obsolete così come leggeri aumenti di volume utili a rendere recuperabili dei reperti dal valore artistico. In questo modo viene resa possibile l'eventuale costruzione di impianti elettrici ed idrici, così come dei sanitari necessari all'utilizzo da parte del pubblico dell'edificio in oggetto.

In generale gli interventi di restauro conservativo comprendono:

  • Consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio;
  • Inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso;
  • Eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.

Per comprendere quale tipologia di restauro occorra eseguire è importante affidarsi a diversi fattori in grado di inquadrare nel dettaglio la struttura su cui intervenire, le sue condizioni, il tipo di intervento e la sua complessità. Solo i professionisti, architetti esperti come Daniele Gabetta, Architetto Monza, sono in grado di compiere le dovute considerazioni e comprendere cosa serve all’edificio oggetto di sopralluogo.

L’architetto, inoltre, non si limiterà di valutare gli interventi da mettere in atto, ma sarà suo compito seguirti nella giungla della burocrazia, dei piani regolatori, dei regolamenti edilizi e delle varie leggi locali e nazionali. Trattandosi di una tipologia assai particolare di lavori, le progettazioni e i cantieramenti risultano ancora più delicati, poiché rientrano nella casistica degli edifici vincolati all'interno del P.G.T. (Piano del Governo del Territorio).

Studio architetti Monza: l’esperienza di Daniele Gabetta

In passato, l’Architetto Daniele Gabetta è stato coinvolto nel restauro conservativo delle facciate di Palazzo Serbelloni in via della Spiga a Milano. L’obiettivo era far riemergere la bellezza e le peculiari caratteristiche tecnico-estetiche intrinseche del palazzo, portando così l’architetto a progettare un intervento di restauro conservativo: in tre mesi ha riportato l’edificio al suo antico splendore.

L’importante intervento di restauro conservativo Milano è stato portato a termine non solo nel pieno rispetto delle leggi e dell’estetica originaria del palazzo e senza intralciare o disturbare l’attività dei negozianti al piano terra, degli uffici situati ai piani superiori e mantenendo l'ordine con la pubblica utilità. Per maggiori dettagli ti consigliamo di consultare il portfolio dell'Architetto Gabetta.

Nello studio di architetti Monza di Daniele Gabetta non ci occupiamo solo di restauro conservativo, ma aiutiamo e affianchiamo i nostri Clienti anche con altri servizi come la ristrutturazione edilizia e il cambio destinazione d’uso: per maggiori informazioni puoi consultare la nostra carta servizi.

Se desideri entrare in contatto con Daniele Gabetta, Architetto Monza, ma non puoi recarti fisicamente presso il nostro Studio, puoi usufruire del servizio di Architetto Online: la tecnologia viene in nostro aiuto e accorcia le distanze, consentendoti di fissare un appuntamento virtuale con il professionista.

Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento con l'Architetto Gabetta, contatta il nostro Studio.

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