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Sicurezza nei Cantieri Edili Milano: Cosa c’è da Sapere

26 Maggio 2021

Sicurezza nei Cantieri Edili Milano: Cosa c’è da Sapere

Prevenire gli incidenti sul lavoro

La sicurezza nei cantieri edili è un aspetto che non deve essere trascurato, o preso alla leggera. Quasi ogni giorno veniamo a conoscenza di incidenti sul lavoro. Sebbene non tutti avvengano all’interno di cantieri edili, si tratta di eventi di estrema gravità che fanno capire quanto sia importante assicurarsi che tutto proceda nel migliore dei modi e che nessuna persona presente all’interno di un cantiere metta a repentaglio la propria incolumità.

Purtroppo, il settore edilizio è da sempre soggetto a diversi infortuni, motivo per cui i legislatori, nel corso degli anni, hanno stabilito leggi e normative volte a proteggere proprio i dipendenti e tutti i soggetti che, a vario titolo, si trovano all’interno di un cantiere. Tali leggi hanno anche instituito l’importante figura del responsabile della sicurezza in cantiere, figura più volte ricoperta da Daniele Gabetta, Architetto Monza.

La sicurezza in cantiere è uno dei servizi offerti dallo studio architetti Monza di Daniele Gabetta, servizio che ha avuto occasione di fornire anche durante la realizzazione della Torre Hadid a CityLife Milano e dello Shopping District a CityLife Milano.

Torre Hadid

Torre Hadid

Shopping District

Shopping District

Ma cosa si intende per sicurezza in cantiere? Quali sono le buone pratiche da mettere in atto? Lo scopriremo insieme in questa news dell’Architetto Gabetta.

Piano di Sicurezza e Coordinamento: un documento essenziale

Piano di Sicurezza e Coordinamento: un documento essenzialePrima di parlare di sicurezza e perché questa sia così importante, è bene chiarire cosa sia un cantiere. Il cantiere è un luogo nel quale si eseguono lavori edili o di ingegneria civile, a seconda dell’intervento richiesto e da portare a termine. All’interno di tale cantiere non si trovano solo gli operai, ma si posizionano anche i materiali che serviranno per l’intera durata dei lavori. A questi si sommano ovviamente anche tutti i macchinari, più o meno grandi, che assicurano la corretta esecuzione del lavoro stesso.

Come puoi vedere, il cantiere è quindi un luogo assai vivace e nel quale convivono numerose persone, macchinari e materiali. Appare subito evidente che in assenza di un coordinatore e responsabile alla sicurezza, in ambienti così vivaci, gli incidenti potrebbero essere all’ordine del giorno, soprattutto se si considera che, spesso, si lavora anche in quota e la caduta di calcinacci è sempre in agguato.

Per evitare tutti questi problemi, si redige un documento noto come Piano di Sicurezza e Coordinamento, un documento che si propone di analizzare l’intero processo di costruzione o restauro conservativo che verrà messo in atto nel cantiere.

Nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, noto anche come PSC, sono presenti:

  • Fasi del lavoro svolte all’interno del cantiere;
  • Tutti gli aspetti critici e problematici del lavoro da portare a termine;
  • Tutte le misure da adottare per prevenire e ridurre al minimo eventuali incidenti sul lavoro.

Nonostante queste siano le linee guida del contenuto del documento, ogni PSC è unico e diverso dagli altri, perché i cantieri sono sempre diversi tra loro: cambiano per dimensioni, per numero di persone coinvolte, per tempistiche e anche per eventuali rischi di lavoro provenienti dall’esterno del cantiere stesso.

In virtù dell’unicità di tale documento, è essenziale che venga realizzato da un vero professionista, come Daniele Gabetta, Architetto Monza, in grado di evidenziare ogni singolo aspetto potenzialmente problematico, assicurando così il corretto svolgimento dei lavori in sicurezza.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento viene redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CPS) e viene in seguito valutato dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE). Questa seconda figura controlla l’idoneità del piano relativo il cantiere in questione e, all’occorrenza, può anche richiedere delle integrazioni se lo ritiene necessario. Un altro suo compito all’interno del cantiere è controllare che quanto previsto dal piano venga correttamente implementato degli operai.

Non è necessario redigere tale documento in ogni situazione, ma solo quando all’interno del cantiere operano diverse imprese. Se l’impresa ad operare è solo una, o se il cantiere serve per porre rimedio ad un problema di sicurezza o ad un’emergenza, non è necessario redigere il PSC.

Sicurezza cantieri edili: nuove linee guida post-pandemia

Sicurezza cantieri edili: nuove linee guida post-pandemiaLa pandemia da Covid-19 ha rivoluzionato ogni ambito, personale e professionale, incluso quello relativo i cantieri edili. Se prima la sicurezza di tali luoghi era per lo più dedicata ad evitare incidenti e a preservare l’incolumità dei soggetti presenti ogni giorno in cantiere, oggi si sono aggiunte nuove accortezze per contrastare la diffusione della malattia.

Sebbene la campagna vaccinale proceda al meglio, questo non vuol dire che si debba abbassare la guardia e, anzi, oggi più che mai è essenziale rimanere sul pezzo per evitare di tornare a mesi fa, quando gli stessi spostamenti erano fortemente limitati.

Tra i rischi che da sempre sono sotto la lente di ingrandimento di coloro che si occupano di coordinamento sicurezza cantiere vi sono:

  • Rischio biologico;
  • Rischio di cadute dall’alto;
  • Rischio di contatto con sostanze chimiche pericolose;
  • Rischio di interferenze tra le varie attività lavorative, rischio molto probabile quando le imprese presenti in cantiere sono più di una;
  • Carenze organizzative;
  • Schiacciamenti;
  • Esposizione a rumori eccessivamente forti.

Conoscere i problemi che possono presentarsi in cantiere porta ad una riduzione della probabilità che essi accadano, perché permette ai professionisti come l’Architetto Gabetta, di intervenire dove necessario con mirate operazioni di prevenzione.

A questi si aggiungono le nuove linee guida volte a limitare il contatto tra le persone per contrastare la diffusione del Covid-19:

  • Temperatura: chiunque acceda al cantiere deve sottoporsi al controllo della temperatura corporea. Coloro che presentano una temperatura superiore ai 37,5° non avranno accesso al cantiere e, anzi, verranno isolati;
  • Accesso al cantiere: per ridurre al minimo i contatti tra le persone, i fornitori di materiale che si recano in cantiere con furgoni o camion devono rimanere a bordo del mezzo: possono scendere in caso di carico e scarico merci mantenendo comunque la distanza minima di sicurezza;
  • Gestione spazi comuni: tutte le aree comuni devono essere pulite quotidianamente e sanificate con cadenza periodica. Tali spazi devono essere soggetti a costante ventilazione. Al loro interno si deve sempre rispettare la distanza minima di sicurezza e limitare la sosta allo stretto necessario;
  • Dispositivi di protezione personale: fermo restando che la distanza minima deve essere sempre rispettata, tutti i soggetti coinvolti all’interno del cantiere devono indossare mascherine a norma. Per quei lavori nei quali non è possibile rispettare i distanziamenti, i soggetti sovrano munirsi di ulteriori DPI, come guanti, occhiali e tute protettive;
  • Igiene: l’igiene è estremamente importante, motivo per cui è necessario che i soggetti si lavino le mani spesso e con grande attenzione. Oltre a questo è importante assicurarsi che il gel per le mani sia sempre a disposizione;
  • Gestione soggetto con sintomi: se un lavoratore presenta una temperatura superiore ai 37,5°, unitamente a difficoltà respiratorie o tosse, si deve informare il direttore del cantiere, isolare il soggetto e avvisare le autorità sanitarie.

Affida la sicurezza in cantiere al vero professionista

La sicurezza nei cantieri edili non è quindi un extra a cui possiamo rinunciare, ma anzi è un aspetto che deve assumere, giorno dopo giorno, una rilevanza sempre più importante, in modo da abbattere il numero delle vittime degli incidenti sul lavoro.

Nessuno vorrebbe perdere la vita mentre lavora e nessuno vorrebbe lavorare sapendo di mettere a repentaglio la propria incolumità. Se il lavoro è un diritto delle persone, è anche loro diritto farlo in estrema sicurezza e nel pieno rispetto di un Piano di Sicurezza e Coordinamento redatto con estrema attenzione.

Nello studio architetti Monza di Daniele Gabetta, non si pone l’accento solo sull’architettura green e sui green building, ma anche sulla sicurezza dei cantieri. In varie occasioni l’Architetto Gabetta ha avuto modo di ricoprire tale importante ruolo, anche all’interno di cantieri di grande importanza come quello di CityLife Milano che puoi visionare nel portfolio.

Il professionista Daniele Gabetta, Architetto Monza, si occuperà della sicurezza del tuo cantiere e si assicurerà che tutto proceda nel migliore dei modi e che qualunque attore coinvolto nei lavori segua scrupolosamente le direttive di sicurezza.

La sicurezza è molto importante, ma è solo uno dei servizi che offre lo studio di architettura Monza di Daniele Gabetta: per maggiori dettagli, ti consigliamo di consultare i servizi e le prestazioni dello Studio Gabetta, Architetto Monza.

Se desideri ricevere più informazioni, o fissare un appuntamento con l'Architetto, contatta il nostro Studio.

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