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La sostenibilità inizia con la progettazione architettonica

sostenibilita nella progettazione architettonica

Definire l'architettura sostenibile

Al giorno d’oggi il termine "architettura" non è quasi mai slegato dall’aggettivo "sostenibile": le tematiche e le problematiche ambientali sono sotto gli occhi di tutti ed è diventato impossibile voltare lo sguardo e non riconoscerne la criticità.

Lontano dall’essere quindi solo una moda o una tendenza, la sostenibilità è molto di più: negli anni è divenuto un vero e proprio approccio culturale e strategico che ha come obiettivo quello di minimizzare al massimo l’impatto dell’attività umana sull’ecosistema.

Sarebbe riduttivo pensare l’architettura sostenibile, bioarchitettura o architettura bioecologica relativamente alla sola installazione di pannelli solari, garanti unicamente di una sostenibilità dal punto di vista energetico, o a materiali e fonti energetiche specifiche.

La riqualificazione energetica è di certo un vero e proprio investimento sull’ambiente, oltre che sui consumi, ma non basta solo questo elemento a comportare la sostenibilità di un edificio.

La sostenibilità è l’esigenza che appartiene all’uomo, oltre che all’ambiente, un valore, quindi, che il progettista deve tenere in considerazione sin dalla fase di progettazione di un edificio.

Lo studio dell'Architetto a Monza Gabetta e la sostenibilità

Lo studio dell'architetto a Monza Daniele Gabetta affronta ogni tematica progettuale, programmatica, economica e di cantiere con attenzione al dettaglio e alla tematica della sostenibilità.

Dallo studio di fattibilità al progetto preliminare, dal progetto esecutivo alle pratiche amministrative, dalla direzione lavori in cantiere alla gestione della sicurezza, lo studio segue nuove costruzioni e nuovi interventi edilizi in ogni fase della progettazione architettonica e della realizzazione dell'intervento.

I principi di sostenibilità architettonica sposati dallo Studio Gabetta a Monza sono principalmente:

  • Studio del contesto ambientale di riferimento;
  • Studio del clima e del microclima per scegliere i giusti materiali e la tipologia costruttiva più adatta;
  • Strategie per il giusto orientamento dell'edificio, per favorire la ventilazione naturale ed evitare il surriscaldamento;
  • Aperture e tipologie costruttive ossia la scelta delle superfici più adatte.

Tutti questi aspetti sono sono presi in esame sin dalla fase di progettazione di un edificio, e portati avanti seriamente in ogni fase successiva.

Alcune tendenze del green building

I principi di sostenibilità ci hanno riavvicinato alla natura, alle sue caratteristiche, permettendoci di tornare in qualche modo ad un’architettura ancestrale, fatta di materiali naturali: il legno e i materiali ecologici, addirittura gli animali e le loro proprietà sono il punto da cui partire per sviluppare nuove soluzioni di bioedilizia.

Ovviamente il green building si avvale anche dell’immancabile aiuto della tecnologia. Come si vede dalle ultime tendenze, la natura diviene una vera a propria risorsa, oltre che un punto di partenza necessario per la progettazione.

Baubotanik: l'architettura vivente come antidoto ai cambiamenti climatici

La sostenibilità nella progettazione architettonicaTermine coniato dall'architetto botanico tedesco Ferdinand Ludwig, è un metodo costruttivo innovativo che prevede la realizzazione di opere architettoniche nelle quali gli alberi vivi si integrano perfettamente ai classici materiali costruttivi.

L'architettura vivente sfrutta la capacità del legno di assorbire CO2: un edificio che non genera anidride carbonica, ma la assorbe attivamente rafforzando la propria struttura.

L'architettura vivente stabilisce così un nuovo rapporto del materiale costruito con la natura, non solo in fase di progettazione ma anche nel futuro. Infatti con il passare del tempo un edificio vivente dovrebbe combattere l’erosione del suolo, fornire ossigeno e ridurre il deflusso delle acque piovane attraverso le radici degli alberi.

La Baubotanik potrebbe essere la risposta alle esigenze di resilienza, di riduzione delle emissioni inquinati e di contributo alla purificazione dell’aria. Inoltre, creando degli ambienti interni freschi, gli edifici viventi potrebbero contribuire alla riduzione dei consumi energetici legati al raffreddamento.

Per questo tipo di architettura è ovviamente necessaria una grande conoscenza botanica, oltre che architettonica, poiché sfruttare al meglio le caratteristiche degli alberi vuol dire conoscerli in maniera molto approfondita.

Symbiotic Towers, Dubai: l'architettura simbiotica che vuole integrare natura e tecnologia

L’architettura simbiotica, con il progetto delle Symbiotic Towers, proposto dallo studio AmorphouStudio per Dubai, integra natura e tecnologia per rispondere al meglio alle condizioni climatiche esterne ed evitare, il più possibile, grossi consumi di energia.

Le recenti innovazioni nel campo della progettazione e dei sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati climatici consentono di sfruttare al meglio le risorse naturali e al tempo stesso di ottimizzarle in un’ottica di maggiore efficienza.

Il progetto prevede la realizzazione di un complesso multiuso composto da tre torri: una destinata ad uso residenziale, un’altra per uffici e la terza dovrebbe ospitare un hotel.

I tre edifici saranno collegati da una piazza a due livelli. La parte inferiore è un'oasi verde semiombreggiata, la parte superiore è ombreggiata grazie alla presenza di alberi e ombrelli fotovoltaici.

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Le singole parti della struttura sono state progettate in base al microclima dell'ambiente. Gli edifici inoltre sono ricoperti da un involucro bioclimatico intelligente che risponde alle variazioni delle condizioni climatiche.

Le torri futuristiche ruotano e si modificano al fine di ridurre l’esposizione ai raggi solari. Secondo lo studio, l’impianto di ventilazione, insieme a tutta la vegetazione rigogliosa, contribuisce a creare un ambiente micro-climatico ideale anche quando le temperature si alzano.

Case modulari: il futuro dell’architettura sostenibile

La sostenibilità nella progettazione architettonicaLe case modulari sono case prefabbricate che creano una perfetta sinergia tra legno e acciaio: salubre e abbondante il primo materiale, solido e duttile il secondo. L'unione di questi due materiali offre adattabilità, durabilità e alti standard qualitativi.

La progettazione di case modulari inoltre riduce drasticamente lo spreco e il consumo di energia elettrica: queste sono dotate di pannelli solari e sistemi di accumulo che sfruttano l'energia anche durante la notte.

I materiali di costruzione utilizzati sono anch'essi sostenibili: insieme al legno, i materiali riciclati creano un perfetto isolamento in grado di evitare la dispersione di calore e quindi di energia.

L’architettura sostenibile non è scomponibile in elementi di facile definizione perchè è un insieme di fattori che riguardano la nostra esistenza su un pianeta integro (forse ancora per poco).

Un progetto architettonico può davvero dirsi sostenibile quando, oltre a seguire i giusti principi di sostenibilità nella progettazione architettonica, riesce anche a definire comportamenti dell'uomo volti a ridurre al minimo gli sprechi e i consumi energetici all’interno del quartiere e in tutta la città.

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