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Progetti Architettonici Rimasti su Carta e mai Realizzati

28 Dicembre 2020

Progetti Architettonici Rimasti su Carta e mai Realizzati

Progetti famosi che non hanno mai visto la luce del sole

L’Architetto a Monza Daniele Gabetta ha già parlato in passato dell’aspetto più goliardico dell’architettura. In un articolo, per esempio, si è concentrato sui progetti architettonici più folli e particolari partoriti da mente umana, in un altro articolo, invece, si è focalizzato sulle opere architettoniche che sono diventate un vero e proprio problema.

Il mondo dell’architettura è fatto anche di questi progetti, idee folli e fantasiose che, però, non sempre vedono la luce del sole. Molti sono infatti i progetti che, per un motivo o per l’altro, vengono abbandonati e lasciati in una stanza a prendere polvere.

In alcuni casi questa è la decisione migliore, ma in altre situazioni sarebbe stato bello poter ammirare progetti talmente particolari che, forse, sarebbero entrati nella storia.

Oggi l’Architetto Gabetta vuole concentrarsi proprio su questi progetti che sono stati rifiutati e non sono mai stati realizzati.

Opere architettoniche tutte da scoprire

La prima cosa da sapere sui progetti che andremo a trattare è la loro natura: da molte persone sono stati definiti come dei sogni ad occhi aperti. Questo può essere in parte vero, ma è anche vero che l’architettura e gli edifici oggi considerati iconici nascono proprio così, grazie architetti visionari e che pensano fuori dagli schemi.

La differenza è che alcuni importanti progetti hanno visto la luce, altri invece sono stati semplicemente dimenticati. Trattandosi di progetti abbastanza vecchi, non sempre è facile reperire online progetti, disegni o riproduzioni in 3D di come sarebbero dovuti apparire agli occhi dei passati.

Se il loro ricordo è tramandato ai posteri, lo dobbiamo anche a Rubberbond, un’azienda inglese specializzata in tetti che ha raggruppato alcuni di questi progetti all'interno di un’interessante infografica.

Oggi tali progetti sono conservati in musei sparsi per il mondo, quindi servirà un po’ di fantasia per visualizzare queste opere mai realizzate.

Volkshalle - La sala del popolo

Progetti Architettonici: Volkshalle - La sala del popolo

La Volkshalle è un edificio progettato da Adolf Hitler e dall’architetto Albert Speer e che sarebbe sorto a Berlino, città che Hitler, nel suo immaginario, avrebbe trasformato nella capitale universale del Terzo Reich. Per fortuna la storia ha seguito una linea ben diversa e questa struttura a cupola non ha mai visto la luce.

Oltre al disegno di questo edificio, a impressionare sono i numeri che porta con sé. Al suo interno avrebbe potuto ospitare fino a 180mila persone, la cupola in granito era stata pensata per ergersi fino a 290 metri e avrebbe avuto un diametro superiore ai 250 metri.

In questo caso le serie TV vengono in nostro soccorso e grazie alla produzione Amazon Studios L’Uomo nell’Alto Castello (serie TV tratta dal romanzo ucronico “La svastica sul sole”) possiamo vedere come sarebbe stata questa cupola. In diverse scene della serie TV, infatti, possiamo ammirare una riproduzione molto fedele della Sala del Popolo immaginata da Hitler: grazie alla serie TV, abbiamo quindi un'idea di quanto imponente e maestoso sarebbe stato l’edificio.

Nonostante non sia mai stata realizzata, numerosi professionisti nel corso degli anni hanno rilevato una serie di problematiche che avrebbero ostacolato la costruzione della Volkshalle. Tra le critiche più diffuse ve ne sono circa l’ampiezza della cupola stessa, i problemi di acustica e, addirittura, la creazione di microclimi al suo interno.

Palazzo Sovietico

Progetti Architettonici: Palazzo Sovietico

Gli imponenti progetti architettonici non caratterizzarono solo la Germania nazista, ma anche l’Unione Sovietica si dedicò per anni a progettare numerosi edifici e monumenti e non tutti hanno visto la luce. Uno di essi in particolare non solo non ha visto la luce, ma è anche tra i progetti più maestosi e imponenti della nazione: il Palazzo Sovietico.

Il progetto prevedeva la realizzazione di una sala congressi e un centro amministrativo che sarebbero sorti a Mosca in prossimità del Cremlino.

Ecco alcuni dati:

  • 415 metri: così sarebbe stato alto l’intero palazzo;
  • 80 metri: altezza della statua di Lenin che sarebbe stata posta sulla sommità dell’edificio;
  • 11 ettari: area in cui sarebbe sorto il Palazzo Sovietico;
  • 1,5 milioni di tonnellate: peso complessivo dell’intera struttura.

Contrariamente al progetto di Hitler, in questo caso furono anche gettate le fondamenta (1937) e avviati i lavori per la costruzione del telaio in acciaio. In seguito all’invasione di Hitler, però, il progetto venne accantonato per combattere il nemico e, successivamente, venne definitivamente abbandonato.

Metropolitan Sepulchre - Pyramid of Death

Progetti Architettonici: Metropolitan Sepulchre - Pyramid of Death

Il nome di questo monumento è abbastanza macabro, ma ancora più strana è la sua storia. A differenza degli altri due progetti, non siamo in presenza di un edificio studiato per ospitare sale conferenza, biblioteche o uffici, ma morti.

Quella che è passata alla storia come Pyramid of Death (piramide della morte) altro non è che un sepolcro che sarebbe dovuto sorgere a Londra e, più precisamente, a Primrose Hill.

Il progetto porta il nome dell’architetto Thomas Wilson che, nel 1829, propose questo monumento funebre ispirato alle piramidi egizie. Stando al suo progetto, la piramide avrebbe potuto ospitare fino a cinque milioni di salme e sarebbe stata realizzata ricorrendo al granito; sulla sua sommità si sarebbero anche trovati un obelisco e un osservatorio astronomico.

Questo mausoleo sarebbe stato imponente e avrebbe spiccato sopra i tetti di Londra: fortunatamente, il progetto fu rigettato dagli stessi cittadini e non si avviò mai la sua costruzione.

Cenotafio di Newton

Progetti Architettonici: Cenotafio di Newton

Il progetto risale al 1784 e porta la firma dell’architetto Étienne-Louis Boullée. Questo monumento mai realizzato era dedicato ad Isaac Newton e rappresenta l’opera cardine dell’architettura rivoluzionaria.

Il cenotafio si componeva di un’enorme sfera cava alta oltre 150 metri al cui interno sarebbe stato posto un astrolabio sferico, ovvero un modello della volta celeste. Esso avrebbe contenuto al suo interno anche un sarcofago commemorativo, consentendo così alle spoglie dello scienziato di riposare in una miniatura dell’universo, omaggiando il grande lavoro portato avanti dall’inglese.

La costruzione non venne mai avviata a causa delle limitazioni presenti in quei secoli, relative sia le tecniche di costruzione sia i materiali da utilizzare.

Globe Tower - Coney Island

Progetti Architettonici: Globe Tower - Coney Island

Quando si parla di Coney Island a New York viene subito in mente il grande parco divertimenti inaugurato nel 1903 e poi ricostruito nel 2010.

Quello che ai tempi era il più grande parco divertimenti al mondo, attirò l’attenzione dell’architetto Samuel Friede che, nel 1906, progettò la Globe Tower, un’enorme sfera che avrebbe ospitato al proprio interno, tra le altre cose, un giardino pensile, un teatro, un ristorante, un ippodromo, una sala da ballo, un ristorante girevole con vetrate panoramiche e un hotel di lusso.

L’altezza complessiva del progetto era di 700 piedi, circa 213 metri. Nonostante un apparente avvio dei lavori e della posa della prima pietra festeggiata con tanto di fuochi d’artificio e banda musicale, i lavori si interruppero quasi subito a causa dei costi troppo elevati e di vicende giudiziarie.

Architetto Monza: l'esperienza di Daniele Gabetta al tuo servizio

Questi sono solo alcuni esempi di progetti mai realizzati e ben mostrano che non sempre un edificio maestoso, monumentale e in grado di attirare l'attenzione mondiale viene realizzato. Le motivazioni sono diverse, ma di solito si riducono ai costi esorbitanti e a problematiche socio-politiche.

Nonostante la loro fine, è bello conoscere questi progetti e rendere un piccolo omaggio ai loro creatori; del resto anche loro fanno parte della storia dell'architettura e, con il senno di poi, è bello vedere se la loro costruzione sarebbe stata fattibile o meno. Imparare dal passato è sempre utile e, in questi casi, anche molto interessante.

Lo studio di architetti a Monza di Daniele Gabetta è sempre a tua disposizione per realizzare i tuoi progetti: potrai così avvalerti di un professionista che ti seguirà passo dopo passo fino alla consegna dell'immobile. Consulta la pagina dei servizi per scoprire cosa possiamo fare per te.

Se desideri ricevere maggiori informazioni, o fissare un appuntamento con i nostri professionisti, contatta il nostro studio.

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