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L’architettura al servizio della comunità australiana

10 Febbraio 2020

L’architettura al servizio della comunità australiana

Ricostruire l'Australia grazie a progetti pro-bono

L’architettura non deve essere considerata come un ambito professionale svincolato dalla realtà e dalle tematiche di attualità. In numerosi articoli l’Architetto a Monza Gabetta ha dimostrato più e più volte come molti famosi architetti, chiamati anche archistar, abbiano progettato palazzi o intere città sostenibili.

La Smart Forest City Cancun del grande architetto Stefano Boeri è solo uno degli ultimi esempi di come gli architetti di tutto il mondo prestino grande attenzione ai temi più caldi del nostro secolo: le problematiche legate all’ambiente. Nel nostro Studio di Architetti a Monza abbiamo trattato più e più volte l’aspetto green del nostro lavoro.

Anche nei nostri articoli abbiamo toccato argomenti per noi molto importanti come l’agritettura, il green building e i materiali sostenibili. Proprio perché amiamo trattare argomenti di attualità relativi l’architettura, non possiamo ignorare una notizia appresa da pochi giorni e che riguarda gli incendi che hanno devastato l’Australia.

Dopo la devastazione è arrivato il momento di ricostruire. Questo passo importante non può essere affrontato da chiunque ed è per questo che gli architetti australiani si sono mobilitati proponendo progetti pro-bono per coloro che hanno perso tutto negli incendi.

Architects Assist: mettere la propria competenza al servizio dei bisognosi

Tutti abbiamo negli occhi gli incendi che hanno colpito così duramente l’Australia, così come tutti ricordiamo le ingenti perdite di vite umane, di animali e le tantissime case andate completamente distrutte dalle fiamme.

Le persone di tutto il mondo si sono mobilitate per aiutare l’Australia. Alcuni si sono recati direttamente sul luogo per aiutare come potevano, mentre altri hanno effettuato donazioni: aiuti importanti che hanno messo in mostra il lato migliore dell’essere umano.

Tra coloro che si sono mossi in prima persona vi sono anche gli architetti australiani. Il 4 gennaio 2020 l’urbanista australiano Jiri Lev ha avviato il progetto Architects Assist, un’iniziativa dell’Australian Institute of Architects.

La piattaforma Architects Assist vuole essere un modo per consentire l’incontro tra domanda e offerta. Tutti gli studi di architettura che hanno aderito all’iniziativa presteranno i propri servizi gratuitamente, metteranno quindi le loro capacità e conoscenze a servizio della comunità e di chi ha perso la propria casa durante gli incendi.

Il procedimento è molto semplice ed efficace. Le persone che hanno perso la loro casa negli incendi devono solo presentare una richiesta sul sito dedicato al progetto Architects Assist e attendere che venga loro assegnano uno degli studi di architettura che si sono resi disponibili ad effettuare una progettazione gratuita ricorrendo a materiali sostenibili e a basso impatto ambientale.

Sul sito Web di Architects Assist gli intenti sono chiari: non solo si devono ricostruire case e importanti luoghi di aggregazione andati distrutti, ma occorre costruire meglio. L’attenzione per il green e per un’architettura sostenibile continua ad essere un argomento di attualità, oggi più che mai!

L’iniziativa promossa dall’Australian Institute of Architects sta riscuotendo un grandissimo successo. Il numero di persone che decidono di aderire e di offrirsi volontari aumenta ogni settimana, ma oggi ci limiteremo a riportare gli ultimi dati ufficiali presenti sul loro sito. Ecco quindi un paio di numeri relativi l’Architects Assist che aiutano a comprendere la portata del progetto:

  • 500 sono gli studi di architettura provenienti da ogni angolo dell’Australia che hanno aderito;
  • 1400 sono gli studenti e i laureati in architettura che si sono resi disponibili ad aiutare in qualsiasi modo.

Questi numeri sono in continua evoluzione e nel nostro Studio di Architettura a Monza siamo certi che le cifre aumenteranno ancora. Grazie a queste centinaia e centinaia di volontari, sono tantissime le persone e le comunità che possono finalmente vedere una luce dopo tanto buio e tristezza.

L’architettura moderna vicina ai bisogni delle persone e dell'ambiente

È bello vedere come dei professionisti mettono la loro arte e le loro capacità a disposizione dello stato in cui vivono, cercando di portare un po’ di sollievo a coloro che hanno perso tutto.

Spesso si crede che l’architettura sia staccata dal mondo reale e che prosperi in un universo fatto solo di ingegno, fantasia e surrealismo. Troppo a lungo l’architettura ha dato di sé questa immagine negativa.

Negli ultimi anni, però, le cose stanno cambiando. L’ingegno è parte integrante del nostro lavoro, ma non è più ingegno fine a sé stesso, ma a favore dell’uomo e dell’ambiente in cui egli vive.

Ed è così che assistiamo alla nascita di idee rivoluzionarie come città green completamente sostenibili, materiali innovativi e nuovi modi per costruire preservando il mondo che abitiamo. La bravura dell’architetto risiede nella capacità di fondere questi aspetti green con l’armonia delle forme, la bellezza delle curve e la maestosità dei palazzi.

Gli architetti che prendono parte al progetto australiano Architects Assist mostrano al mondo come questa nostra professione è strettamente connessa agli eventi di attualità e non più un mondo a parte.

Questa notizia ha sorpreso l’Architetto a Monza Gabetta a tal punto che ha voluto condividerla sul suo blog. In un mondo pieno di notizie funeste è bello condividere anche le news più belle e in grado di riscaldare il cuore.

Nel nostro Studio di Architetti a Monza siamo particolarmente attenti alle tematiche green e a come possiamo rendere sostenibili le case degli italiani. Se sei interessato ai nostri servizi e a quello che potremmo realizzare per te, contattaci per ricevere un preventivo gratuito e senza impegno!

Oggi vogliamo lasciarti con una bella frase presente in un articolo del sito Web dell'Australian Institute of Architects, una frase che ben declina come deve porsi l'architettura riguardo le sfide del mondo moderno.

[...] this is not a short-term crisis, and we need the support of the architectural profession to join us as we face this crisis together. When the fires clear, we will need to not only replace what has been lost, but build back better.

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